WH Flex

WH FLEX

 “AUTOMAZIONE MODULARE SENZA LIMITI”

AUTOMAZIONE – WH FLEX

TUTTO DA UN UNICO FORNITORE
CELL CONTROLLER

TUTTO DA UN UNICO FORNITORE

HIGHLIGHTS

  • Estendibilita delle prestazioni per la gestione automatizzata di pezzi e pallet in funzionamento misto 
  • Numero pezzo variabile nella produzione in serie
  • Soluzione end-to-end da un unico fornitore, che comprende macchine, sistema di automazione, ingegneria delle applicazioni e integrazione IIoT
  • Gestione ordini orientata allutente per pianificazione, controllo e monitoraggio efficienti
  • Fino a 9 macchine o unita di lavorazione per efficienza e produttivita
  • Sviluppo personalizzato Digital Twin per la massima sicurezza della pianificazione e degli investimenti
  • Cell Controller a marchio DMG MORI per la massima sicurezza e una perfetta integrazione di sistema
  • Sistemi di presa elettrici e pneumatici per pezzi fino a 7 kg di peso

CELL CONTROLLER

HIGHLIGHTS

  • Intuitiva interfaccia utente con gestione ordini intelligente
  • Programmazione reticolare per la massima semplicità di apprendimento e messa a punto di pezzi nuovi  

Automatione e digitalizzazione sono facce della stessa medaglia. Il nuovo concetto WH Flex lo dimostra chiaramente, vantando la massima flessibilita e prestazioni scalabili per la gestione automatizzata di pezzi e pallet.

“Qualsiasi siano i progetti dei nostri clienti: noi siamo a disposizione!” afferma con assoluta disinvoltura Markus Rehm, Amministratore Delegato sia della DECKEL MAHO Seebach GmbH sia della joint venture DMG MORI HEITEC GmbH, riassumendo con efficacia il carattere unico del nuovo concetto WH Flex. Una sola restrizione: l’estendibilità raggiunge il suo limite con nove macchine o dispositivi a sistema e con pesi pezzo o pallet superiori a 500 kg. Considerato, tuttavia, il gruppo target formato da piccole e medie imprese nel settore metalmeccanico, si tratta di una mancanza pressoché trascurabile. 

Per il resto, WH Flex offre nel suo ambito di impiego una vera e propria “flessibilità modulare senza limiti per la gestione automatizzata di pezzi e pallet” annuncia con orgoglio Kai Lenfert, anch’egli Amministratore Delegato della DMG MORI HEITEC.

WH Flex è un sistema modulare, che vanta la massima flessibilità e prestazioni per la gestione automatizzata di pezzi e pallet.

Markus Rehm, Amministratore Delegato DECKEL MAHO SEEBACH GmbH e DMG MORI HEITEC GmbH

DIGITAL TWIN

DIGITAL TWIN

HIGHLIGHTS

  • ​​​​​​​Digital Twin come immagine cibernetica del sistema di automazione con controlli e interfacce virtuali
  • Risparmio di tempo e costi grazie all’ottimizzazione del prodotto nella fase di sviluppo 
  • Messa in servizio fino all’80 % più rapida grazie alla simula- zione in tempo reale di tutti i processi e di tutte le operazioni 
  • Completa connettività per l’integrazione verticale e orizzontale del sistema 
  • Elevata sicurezza d’investimento grazie all’elaborazione di offerte basata su Digital Twin 

Tornitura automatica su max. 6 lati e fresatura simultanea fino a 5 assi? Sbavatura, lavag- gio, asciugatura, controllo? Pezzi e pallet in funzionamento misto? Nessun problema. L’unico requisito è che i pezzi grezzi e i pallet siano predisposti per le stazioni di presa. Tutto il restante processo fino alla realizzazione del pezzo finito viene, poi, eseguito dal sistema WH Flex.

Concetto di automazione con prestazioni convincenti
Esempio rappresentativo di implementazione è la soluzione in mostra alla EMO, che inte- gra un centro verticale DMP 70 e un centro a 5 assi del modello DMU 40 eVo in un sistema di produzione altamente flessibile per la lavora- zione completa automatizzata di pezzi e pallet in funzionamento misto variabile.

Il concetto WH Flex si basa su un sistema modulare completo con un’ampia gamma di opzioni standard. Il portafoglio comprende diversi sistemi di immagazzinamento, come scaffali, magazzini automatici o stazioni pallet.

Questi possono, a loro volta, essere com- binati con diversi sistemi di pinza e cambio pinza, nonché con altre opzioni, come la rimozione di pezzi SPC o stazioni di allinea- mento, ribaltamento e pulizia. La possibilità di integrare diverse applicazioni, come la marcatura laser o attività di misurazione e controllo, sottolinea il forte orientamento al cliente di questa soluzione.

“Soluzione unica nel suo genere”
Ma non è solo il concetto modulare a fare del WH Flex una “soluzione unica nel suo genere”, come sottolinea Markus Rehm, Amministratore Delegato della DECKEL MAHO Seebach GmbH e della DMG MORI HEITEC GmbH: “Inoltre, in qualità di partner chiavi in mano, forniamo tutto da un’unica fonte: sia le macchine hightech, compresa la tecnologia di automazione, sia tutta la dotazione speciale e i componenti personalizzati su specifica richiesta del cliente. Questi includono controlli numerici, attrezzature, utensili e programmi CN, fino all’automazione integrata e alla connettività digitale.” Naturalmente, anche l’assistenza, la manutenzione e i pezzi di ricambio provengono dallo stesso fornitore. Oltre all’approccio end-to-end, Markus Rehm delinea altri tre fattori che contribuiscono al quadro generale unico nel suo genere. “In primo luogo, il gemello digitale, in secondo luogo, la connessione a livello orizzontale e verticale e, in terzo luogo, il CELL CONTROLLER di nostra concezione, che offre non solo un impiego particolarmente intuitivo, ma anche funzioni d’eccellenza per una produzione flessibile.”

AUTOMAZIONE – WH FLEX

WH FLEX BASIC CONFIGURATION
WH FLEX EMO SHOWCASE
WH FLEX LINE

WH FLEX BASIC CONFIGURATION

WH FLEX BASIC CONFIGURATION

EQUIPMENT

1. Protezioni con porta di accesso
2. Controllo cella base con HMI touch panel
3. Scaffale base
4. Stazione di attrezzaggio base
5. Modulo pinza singola
6. Quadro elettrico con controllo, sensori base e pneumatica base
7. Robot KUKA KR60
8. Deposito pallet

+ Software cella base

DATI TECNICI

Superficie d’installazione: 4.520 × 4.115 mm (senza macchine)
Portata di trasferimento: 60 kg
Raggio d’azione robot: 2.429 mm
Scaffale base con cinque ripiani
Stazione di attrezzaggio base studiata per la massima dimensione pallet (800 × 600 mm)

WH FLEX EMO SHOWCASE

WH FLEX EMO SHOWCASE

DOTAZIONE

1. DMP 70
2. DMU 40 eVo
3. Cassetto NOK
4. Cassetto SPC
5. Stazione di riferimento passivo
6. Stazione di pulizia
7. Stazione di presa / ribaltamento pezzo attivo
8. Doppia pinza
9. Scaffale girevole
10. Magazzino automatico
11. Quadro elettrico con controllo, sensori base e pneumatica base
12. Robot KUKA KR 150
13. Stazione di attrezzaggio girevole
+ Software cella base
+ Programmazione reticolare

DATI TECNICI

Superficie d’installazione: 5.288 × 4.562 mm (senza macchine)
Portata di trasferimento: 150 kg
Scaffale girevole con cinque ripiani
Stazione di attrezzaggio girevole con due depositi pallet
Magazzino automatico con 24 vassoi (effettivamente utilizzabili in rotazione)

WH FLEX LINE

WH FLEX LINE

DOTAZIONE

1. DMU 60 eVo
2. DMU 80 eVo
3. CMX 800 V
4. CTX beta 2000
5. Cassetto NOK / SPC
6. Stazione di riferimento passivo (3x)
7. Stazione di pulizia (3×)
8. Stazione di presa / ribaltamento pezzo attivo
9. Doppia pinza
10. Scaffale girevole (2×)
11. Magazzino automatico (2×)
12. Quadro elettrico con controllo, sensori base e pneumatica base
13. Robot KUKA KR 300 su settimo asse lineare
14. Stazione di attrezzaggio
15. Impianto di marcatura laser
16. Magazzino pallet
17. Scanner
18. Protezioni con porta di accesso

+ Software cella base
+ Programmazione reticolare

DATI TECNICI

Superficie d’installazione 20.000 × 6.000 (senza macchine)
Portata di trasferimento 150 kg
Scaffale girevole con cinque ripiani
Stazione di attrezzaggio girevole con due depositi pallet

DIGITAL TWIN – DMG MORI HEITEC​​​​​​​

DIGITAL TWIN

L’intero sistema WH Flex è progettato, controllato e monitorato mediante un’interfaccia utente intuitiva e una gestione ordini intelligente. “L’operatore non necessita, dunque, di particolari conoscenze o di una formazione specifica”, afferma Rehm.

Rehm nomina alcune funzioni, come la programmazione reticolare per la massima semplicità di apprendimento e la messa a punto di pezzi nuovi o la gestione ordini per l’inserimento di ordini di lavorazione a breve termine.

Concetto modulare fino a 9 macchine
“Oltre alle soft feature, colpisce l’eccezionale gamma di possibilità in termini di gestione pezzi e gestione pallet mediante il sistema modulare WH Flex per un massimo di 9 macchine”, aggiunge Kai Lenfert, anch’egli Amministratore Delegato della DMG MORI HEITEC.

Kai Lenfert non indugia poi su un’altra particolarità del sistema: il cambio pinza integrato, che consente al sistema WH Flex la gestione sia di pezzi che di pallet per una soluzione produttiva integrata.

Il dispositivo di gestione pezzi e gestione pallet è, in questo caso, un robot KUKA. E Kai Lenfert si dimostra convinto: “Con il sistema modulare WH siamo in grado di offrire, in particolare ai nostri clienti di piccole e medie dimensioni, un’opzione lungimirante che consente di entrare nel mondo dell’automazione flessibile. Soprattutto perché tutte le macchine all’interno del sistema mantengono la loro piena accessibilità alla zona lavoro e il cliente può crescere con il sistema.”

Virtualizzazione integrata dalla progettazione all’applicazione finale
Anche Markus Rehm è ottimista e ricollega le sue elevate aspettative al Digital Twin di DMG MORI: “Con l’aiuto del gemello digitale – un’immagine cibernetica del sistema reale – l’impianto può essere messo virtualmente in funzione già prima della sua installazione, includendo la simulazione in tempo reale di tutti i processi e di tutte le operazioni. Questo riduce significativamente i costi di progettazione, aumenta la qualità complessiva del sistema e consente di risparmiare fino all’80 % del tempo necessario per la messa in servizio”.

Inoltre, l’utente ha la possibilità di attrezzare e testare virtualmente nuovi pezzi o nuovi ordini di pallet parallelamente alla produzione in corso, aggiunge Kai Lenfert. Soprattutto per le piccole e medie imprese, questo ulteriore vantaggio potrebbe contribuire in modo significativo all’approvazione dell’investimento.

La tecnologia “Digital Twins” fu citata per la prima volta nel 2002 presso l’Università del Michigan. 17 anni dopo, questi avatar digitali sono considerati come fonte di grandi speranze per il futuro industriale. Anche alla DECKEL MAHO Pfronten, quest’argomento è sempre all’ordine del giorno, soprattutto nel comparto dello sviluppo di prodotto e, in particolare, del modello DMU 340 Gantry.
Sul percorso che porta al “Digital Twin” è prima di tutto necessario creare un modello dinamico della macchina e dotare di sensori tutti i componenti sostanziali e tutte le aree strutturali dinamicamente sensibili della macchina virtuale. Solo nell’integrazione con PLC e CNC, anch’essi virtualizzati, viene creata un’immagine funzionale, che riflette tutte le caratteristiche rilevanti della sua controparte reale.

Diventa così possibile simulare, analizzare e valutare il comportamento del “gemello digitale” in tutti i dettagli e durante le diverse situazioni di stress. Il ritorno dei dati artificiali nell’implementazione reale avviene quindi “in un loop” che porta al risultato ottimale. “Solo con un tale processo di miglioramento iterativo è possibile, alla fine, utilizzare i nuovi dati per generare prezioso know-how”, sottolinea Alfred Geißler. Know-how che si manifesta in tutto il suo potenziale nel modello DMU 340 sia in termini di ferro e acciaio, ma anche di bit e byte – reale e virtuale.

In the Loop verso l’esame pratico di maturità del prodotto
Tuttavia, come sottolinea Alfred Geißler, il gemello digitale assolve un ruolo importante ben oltre il “solo” guadagno in termini di tempo e qualità nello sviluppo dei prodotti. Ed è così che ad ogni simulazione dei più diversi scenari e profili di richiesta e ad ogni nuova acquisizione di know-how applicativo, viene ulteriormente sviluppata la “memoria” del gemello digitale. Questo processo di apprendimento porta gradualmente il “Digital Twin” a riconoscere le anomalie sulla base della propria esperienza e, quindi, a poter fornire indicazioni sempre più concrete ai fini di un miglioramento continuo.

Evolution verso il “Digital Process Twin”
“Nell’interazione evolutiva, il Digital Machine Twin si evolve alla fine in un Digital Process Twin”, illustra Alfred Geißler, spiegando anche: “Il gemello di processo getta il ponte dallo sviluppo del prodotto al valore aggiunto qualificato per il cliente.”

In questo contesto, Alfred Geißler sottolinea innanzitutto gli effetti nel campo dello sviluppo di applicazioni congiunte, che in particolare (ma non solo) nella lavorazione a 5 assi ad elevata complessità è ormai praticamente uno standard a Pfronten.

Grazie ai “Digital Process Twins”, in futuro lo stabilimento di Pfronten sarà in grado, ad esempio, di abbinare virtualmente e nei minimi dettagli le nuove macchine fino al livello del pezzo di produzione, già prima che vengano consegnate al reparto di applicazioni cliente. “In seguito alle esperienze maturate con il DMU 340 e la sua immagine virtuale, siamo fermamente convinti che questo approccio possa ridurre drasticamente il tempo necessario per la messa in servizio presso cliente e per l’avvio di produzione”, afferma Alfred Geißler.

Dall’immagine riflessa del gemello alla fabbrica digitale
Alfred Geißler fa riferimento, inoltre, alla chiara tabella di marcia DMG MORI sui futuri traguardi da raggiungere, da un valore aggiunto evidentemente accattivante fino ai nuovi modelli di business. “I clienti potranno presto essere in grado, ad esempio, di eseguire una valutazione completa di nuovi pezzi sulla base dei meri dati CAD”, inizia così Geissler a descrivere le sue aspettative per il futuro. 

Ciò consentirebbe ai clienti di generare e simulare virtualmente i programmi CNC nell’immagine speculare del gemello, di esaminare le opzioni di serraggio del pezzo, di testare gli utensili, di studiare i tempi di produzione e di redigere offerte affidabili (in un batter d’occhio per così dire “digitale”). “In un’ottica di integrazione con il sistema ERP o MES, persino on demand con una data di consegna fissa”, sottolinea Alfred Geißler.

Questo aspetto, a sua volta, apre le porte del nuovo mondo dell’economia “on demand” e “as a service” per la clientela. Ma Alfred Geißler vede anche grandi opportunità per il business DMG MORI – specialmente nel service e qui in particolare nel campo della manutenzione predittiva. E conclude con le seguenti parole: “Perché chi è in grado di simulare il futuro, saprà sempre cosa deve fare nel presente”.

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