Integrated Digitization

GRAND OPENING DI FAMOT CON CREAZIONE DEL VALORE DIGITALE E INTEGRATA

ADAMOS: L’INGEGNERIA MECCANICA DISEGNA LA STRADA PER LA DIGITALIZZAZIONE

ADAMOS rappresenta l’alleanza strategica nel campo della costruzione di macchine ed impianti al fine di affrontare al meglio i temi del futuro: Industria 4.0 e Industrial Internet of Things (IIoT). L’obiettivo è quello di riunire il know-how proveniente dall’ingegneria meccanica, dalla produzione e dalla tecnologia dell’informazione, per affrontare e superare insieme le sfide digitali e sviluppare unitamente soluzioni e prodotti IIoT orientati al cliente.

ADAMOS: NESSUNA ALTERNATIVA E INDIPENDENZA DAL PRODUTTORE

Il vertice digitale del governo federale tedesco, tenutosi all’inizio di dicembre 2018 a Norimberga, ha chiarito ancora una volta quanto sia importante l'Internet of Things per lo sviluppo industriale e quale significato assumeranno le piattaforme in futuro, in particolare per le aziende di medie dimensioni. Agli eventi più importanti era presente anche la ADAMOS GmbH.

La ADAMOS si è presentata anche in occasione di una tavola rotonda sul tema “Piattaforme e intelligenza artificiale”. L’Amministratore delegato della ADAMOS, Dr. Marco Link, ha sottolineato l’approccio di partnership che caratterizza l’iniziativa per la digitalizzazione proposta da ADAMOS, ossia “dai costruttori di macchine per i costruttori di macchine”.

La “mentalità collaborativa” è saldamente ancorata nel DNA dell’azienda sin dalla sua fondazione un anno fa, ha sottolineato. L’Amministratore delegato ha anche evidenziato il fatto che ADAMOS è molto più di una semplice piattaforma tecnologica. ADAMOS supporta, infatti, i suoi partner a 360 gradi lungo il percorso della trasformazione digitale, nell’interesse dei loro clienti.

ADAMOS: approccio interdisciplinare con tutti i partner e i loro clienti

“La digitalizzazione della produzione può essere organizzata solo con un approccio interdisciplinare e orientato al cliente, con il coinvolgimento di tutti i partner”, afferma convinto anche Christian Thönes, Presidente del Consiglio di Amministrazione di DMG MORI AKTIENGESELLSCHAFT, uno dei membri fondatori di ADAMOS.

Quale esempio per DMG MORI, Christian Thönes menziona la piattaforma di service WERKBLiQ, che sarà disponibile da febbraio come soluzione completamente integrata sulla piattaforma IIoT ADAMOS. Si tratta di una piattaforma “indipendente dal produttore a disposizione di tutti i partner di ADAMOS e dei loro clienti, in tutto il mondo fino alla Cina”, come sottolinea Christian Thönes (a tal proposito rimandiamo al reportage su WERKBLiQ disponibile alle pagine 44 e 45 di questa rivista).

CO-INNOVATION NELLA SUA FORMA PIÙ CREATIVA

HIGHLIGHTS

Il “Digital Workpiece” abbina i dati provenienti da diverse macchine ad uno specifico pezzo, attraverso varie fasi di produzione. L’idea della co-innovation è nata da un hackathon di ADAMOS.

  • Panoramica di tutti i pezzi lavorati sulle macchine selezionate
  • Vista dettagliata dei pezzi selezionati, incluse le informazioni su tutte le macchine e tutte le fasi del processo
  • API completa per il riutilizzo per i partner ADAMOS
ADAMOS
ADAMOS offre al settore della costruzione di macchine e impianti una soluzione integrata di rete e tecnologia unica nel suo genere. ADAMOS presenta oggi 10 partner, tra cui anche la Weber Maschinenbau GmbH e la Mahr GmbH, ed e aperto ad altri partner.


PIATTAFORMA ADAMOS IIoT: SCALABILE, APERTA, LEADING EDGE

Le piattaforme IIoT offrono la base tecnica per i prodotti e i modelli di business digitali e hanno la funzione di connettere milioni di macchine, impianti e dispositivi diversi. I dati disponibili possono essere registrati, visualizzati, monitorati in continuo mediante le piattaforme ed è anche possibile influenzarne il comportamento nel processo. ADAMOS offre una piattaforma IIoT aperta e indipendente dal fornitore per l’elaborazione dei dati e la creazione di applicazioni digitali. 

Piattaforma IIoT ADAMOS

  • Implementazione indipendente dei moduli con ampie funzionalità 
  • Perfetta integrazione dei moduli per uno sviluppo delle applicazioni semplice e rapido
  • CEspansione continua dei moduli

Indipendente dal produttore, disponibile in tutto il mondo fino alla Cina

Il Dr. Tim Busse, Amministratore delegato di ADAMOS e capo della consociata DMG MORI WERKBLiQ GmbH, coglie l’occasione per sottolineare altre caratteristiche di punta di ADAMOS nel quadro di un approccio di partnership e orientamento al cliente, quale ad esempio l’accelerazione dell’innovazione attraverso la condivisione di conoscenze in modalità interdisciplinare. Un esempio paradigmatico è il Co-Innovation Project “DIGITAL WORKPIECE” su ADAMOS, con cui è possibile monitorare e documentare tutte le informazioni rilevanti su pezzo in modalità multimacchine e nell’intero processo di produzione.

Altre referenze convincenti di partner di ADAMOS sono “ECOSCREEN EQUIPMENT ANALYTICS” della DÜRR, “FACTORY CHAT” della ASM, nonché diverse soluzioni di KM.ON Ecosystems del Gruppo KARL MAYER.

Oltre all’ampia offerta di funzioni disponibili, la piattaforma ADAMOS IIoT offre naturalmente anche diversi concetti non funzionali, come il concetto multi-utente, la scalabilità e l’elevata disponibilità. 

ADAMOS IN BREVE

  • ADAMOS Iniziativa su base collaborativa per la digitalizzazione, dai costruttori di macchine per i costruttori di macchine 
  • Rete di partner ADAMOS Accelerazione dell’innovazione attraverso la condivisione di conoscenze in modalità interdisciplinare
  • Piattaforma IIoT ADAMOS Ampie funzionalità per la creazione efficiente di applicazioni digitali
  • Applicazioni Dedicate per il settore della costruzione di macchine; sviluppo individuale e congiunto per problemi simili


INTERVISTA – CELOS CONNECTIVITY 

CONNETTIVITÀ COME PREMESSA FONDAMENTALE PER L’INTERNET INDUSTRIALE

L’anno scorso, al più tardi, è divenuto chiaro come la digitalizzazione non conosca alternative anche per i costruttori di macchine utensili e i loro clienti. Cosa succederà nei prossimi 12 mesi è stato il tema di discussione della nostra intervista con Tommy Kuhn, Amministratore delegato di DMG MORI Software Solutions GmbH.

Dr. Kuhn, come valuta l’anno 2018?

La digitalizzazione ha accelerato enormemente il suo processo. Per molti, l’anno 2018 è stato sicuramente l’anno più veloce di tutti i tempi. La discussione sui pro e contro è diventata sempre più concreta e oggettiva.

La digitalizzazione viene ora percepita pressoché da tutti come un processo di trasformazione continuo, ma soprattutto fortemente specifico di una determinata azienda – con ampie interazioni che vanno ben oltre i propri confini aziendali.

Cosa significa in termini concreti?

Da un lato, significa che ogni azienda deve gestire e accelerare la trasformazione digitale rispondendo alle proprie necessità e ai propri obiettivi. Le applicazioni digitali per le grandi imprese con centinaia di macchine e di dipendenti sono diverse dalle applicazioni dedicate alle piccole e medie imprese. D’altro canto significa anche che ogni azienda, grazie alla digitalizzazione, diventa gradualmente un elemento interattivo di una rete collaborativa di creazione del valore, costituita da prodotti, servizi e dati, che intende la connettività come una sorta di “lasciapassare” per la partecipazione all’Internet industriale.

Come supporta DMG MORI la sua clientela nel percorso della digitalizzazione?

Per noi costruttori di macchine utensili è importante l’equilibrio tra tradizione e modernità. DMG MORI continuerà ad essere sinonimo di strumenti di produzione perfetti nel campo della lavorazione ad asportazione di trucioli e delle tecnologie avanzate come la stampa 3D.

I nostri clienti possono, peraltro, confidare nel fatto che continueremo ad assicurare loro tutto il nostro supporto olistico e completo anche nel processo di digitalizzazione, garantendo la stessa qualità e lo stesso servizio di sempre.

Che cosa intende con “olistico” e “completo”?

Lungo il cammino verso l’era digitale della produzione, il nostro IoTconnector, in quanto interfaccia bidirezionale a servizio delle macchine, assume un significato strategico che si estende ben oltre l’officina. Per quanto concerne le macchine, trasferiamo i dati operativi ed innumerevoli valori rilevati dai sensori, li analizziamo e con le conoscenze acquisite ottimizziamo gradualmente il processo, talvolta in modo adattativo in tempo reale. Nell’interazione tra la macchina e l’utensile all’interno di un sistema di produzione in rete, sappiamo dove si trovano i vari utensili e quali utensili sono necessari per la prossima fase di lavorazione, oltre a conoscere lo stato attuale di ciascun utensile. Il cliente riceve, così, tutte le informazioni di cui ha bisogno per una perfetta pianificazione della capacità produttiva e della logistica degli utensili.

Oltre alle macchine e agli utensili, la creazione di valore digitale ci consente di concentrarci sempre più anche sui processi a valle – fino alla perfetta orchestrazione di personale, servizi e dati in una fabbrica digitale vera e propria e, inoltre, nelle reti di creazione di valore digitale.

Quindi esiste più di una sola rete o connettività? 

Esattamente. Ogni livello applicativo ha i propri requisiti di connettività: il livello 1, ad esempio, riguarda il supporto da remoto in caso di assistenza. In questo livello avviene la condivisione di immagini e video in streaming e il cliente riceve un supporto rapido da un esperto che non si trova accanto alla macchina. In questo modo si riducono al minimo i tempi di fermo macchina.

Il livello 2 concerne l’integrazione. In questo livello si esegue la condivisione di file tra i sistemi software e le macchine, come, ad esempio, l’assegnazione di codici CN dai sistemi CAM alle macchine. Si riducono, così, i tempi necessari alle impostazioni manuali e si accelera l’esecuzione del processo.

Il livello 3 è dedicato all’automazione. In questo livello registriamo gli stati operativi fondamentali della macchina mediante il suo controllo numerico, il cuore della macchina, secondo per secondo. I sistemi di pianificazione, i sistemi di manutenzione e le soluzioni di monitoraggio possono utilizzare questi dati per aumentare in modo significativo il carico macchina, rispondere prontamente a disturbi imprevisti e offrire trasparenza in tutte le fasi di produzione in un’entità centralizzata. Dai livelli 4 e 5 il processo diventa molto più complesso. In questi livelli iniziamo a richiamare più valori rilevati dai sensori e più dati relativi all’ordine di lavorazione provenienti dalla macchina a intervalli compresi tra 100 e 3 msec.

In tal modo è possibile, mediante relativo software di analisi, eseguire un elevato numero di previsioni sugli stati operativi della macchina, in modo da poter reagire anche prima che si verifichi un disturbo non pianificato e provvedere alle necessarie misure di prevenzione, o al fine di misurare i pezzi già durante la lavorazione ed effettuare le correzioni richieste in modalità adattativa.

Quale dovrebbe essere il primo passo da compiere in direzione della digitalizzazione?

Importante per l’inizio è un’analisi autocritica del proprio stabilimento sotto forma di un esame di maturità digitale e una pianificazione step-by-step che prevede obiettivi realistici.

Il monitoraggio delle prestazioni della macchina è solitamente un buon inizio ad elevato valore aggiunto, dal momento che le conoscenze raccolte possono essere utilizzate per migliorare molto rapidamente i processi di pianificazione e manutenzione.


GRAND OPENING DI FAMOT CON CREAZIONE DEL VALORE DIGITALE E INTEGRATA

Con un volume d’investimento di oltre 60 milioni di euro, DMG MORI ha ampliato e modernizzato in modo sostenibile la tradizionale fabbrica polacca FAMOT, fondata nel 1877 a Pleszew, che oggi vanta una superficie complessiva di 50.000m². In occasione delle celebrazioni del Grand Opening, tenutosi dal 9 al 12 ottobre 2018, è stato presentato ai visitatori sia il nuovo capannone di montaggio per oltre 2.000 macchine delle serie CLX, CMX V e CMX U sia l’impressionante fabbrica digitale FAMOT Digital Factory.

La FAMOT Digital Factory è il risultato convincente di una stretta collaborazione tra le tre società affiliate del Gruppo DMG MORI: ISTOS, DMGMORI Software Solutions e WERKBLiQ. Lo stabilimento polacco rappresenta, dunque, con forza il ruolo di DMG MORI in quanto partner orientato al cliente e pioniere olistico della trasformazione digitale. La modernizzazione digitale di FAMOT ha riguardato tutti i livelli di creazione di valore. Elemento decisivo è stata, in particolare, la connessione all'infrastruttura IT di DMG MORI per quanto concerne la gestione degli ordini, la catena di fornitura e le relazioni con la clientela. Non meno impegnativa è stata la digitalizzazione integrata di tutti i processi e sistemi aziendali, fino all’integrazione delle fasi manuali di processo, ad esempio nel reparto di montaggio. Entrambi gli obbiettivi sono stati centrati con la massima destrezza. Un elemento essenziale di questa implementazione di successo è il cosiddetto “Integration Layer” di ISTOS. La piattaforma di interazione aperta consente l’integrazione di diverse applicazioni specifiche dell’azienda, quali ERP, HR o Tool-Management. Sono inclusi anche il software MDE/BDE, la visualizzazione centralizzata dello stato operativo, nonché la gestione delle anagrafiche e la pianificazione variabile dell’impiego di personale. Anche la piattaforma di manutenzione basata sul web WERKBLiQ della filiale DMG MORI che porta lo stesso nome funziona tramite “Integration Layer”.

Grand Opening FAMOT 2018

DIGITALIZZAZIONE END-TO-END MADE BY DMG MORI

Al centro della trasformazione digitale di FAMOT si collocano, peraltro, le ISTOS PLANNING SOLUTIONS con i moduli PRODUCTION PLANNING, PRODUCTION FEEDBACK e PRODUCTION COCKPIT. Questa “triade” di produzione consente di automatizzare e ottimizzare tutti i processi di pianificazione della produzione in modalità integrata, a partire dalla pianificazione dettagliata degli ordini e pianificazione della forza lavoro fino alla visualizzazione delle informazioni rilevanti per la produzione con supporto grafico. In quanto sistema di pianificazione e controllo della produzione completamente integrato con connessione diretta a tutte le macchine e a tutte le postazioni di lavoro, le ISTOS PLANNING SOLUTIONS permettono la programmazione e schedulazione avanzate, il riscontro diretto dalla macchina o dalla postazione di lavoro a bordo macchina e il monitoraggio in tempo reale dei dati relativi alla macchina e al processo. FAMOT è, così, in grado di visualizzare in qualsiasi momento l’avanzamento della produzione con la massima trasparenza e, se necessario, reagire direttamente ad eventuali cambiamenti.

La digitalizzazione integrata di FAMOT e l’ampliamento del reparto di lavorazione meccanica – incluso l’investimento di due DMU 600 P con doppia tavola installate nel nuovo capannone XXL – creano una solida base in favore di una crescita mirata. Entro il 2020, lo stabilimento di FAMOT dovrà costruire più di 2.000 macchine utensili di propria produzione, in aggiunta a circa 2.000 macchine base ed altri componenti e set di pezzi per ulteriori 3.000 macchine utensili complessivamente per diverse consociate del Gruppo.

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